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con la Cappella Madonna della Medaglia Miracolosa

Il Rosario ? Un tesoro da riscoprire !

Avete guardato una corona ?
E’ una catena, ma una dolce catena, che ci lega a Dio nostro Padre e agli altri , fratelli nostri in Cristo.
Tale catena filiale e fraterna converge verso una croce perchè è il Cristo che apre e conduce il cammino della preghiera.
« Recitare il Rosario non è nient’altro che contemplare con Maria il volto di Cristo »
(Lettera sul Rosario di Giovanni Paolo II).

Storia del rosario

Le origini
Fin dai primi tempi della Chiesa, Maria fu associata a Gesù nell’amore dei Cristiani e nella preghiera dei fedeli.
Nel III secolo i cristiani si rivolgevano a Maria, utilizzando le parole che l’Arcangelo Gabriele rivolse alla Vergine, durante l’Annunciazione: Ave gratia plena.
Nell’ IX secolo, l’antifona dell’offertorio della 4° domenica d’Avvento aggiunse al saluto dell’Angelo, l’esclamazione di Elisabetta, durante la Visitazione. A tale testo vi si aggiunse solo il nome di Maria. La prima espressione dell’ AVE MARIA rimase così fino alla fine del XV secolo .
Nel XII secolo, in Occidente la devozione a Maria assunse un’ importanza considerevole. L’Ave divenne una preghiera popolare che a tutti piaceva ripetere, come nello stesso periodo in Oriente, si ripeteva il nome di Gesù, in quella che si chiamava la preghiera del cuore. Nei monasteri, l’ Ave Maria a poco a poco venne a sostituire i Pater Noster, che i fratelli conversi recitavano , mentre i monaci cantavano i salmi in latino.
Sulla corda con i nodi, che serviva a contare i Pater Noster, vennero introdotti dei grani, presumibilmente sotto l’influsso indiretto dei mussulmani, incontrati, al seguito dei primi Crociati, durante i pellegrinaggi in Terra Santa, grani che servivano per contare le Ave Maria.
Nel XIII secolo, la grande mistica santa Gertrude aggiunse il nome di Gesù alla fine dell’ Ave Maria.
Nel XIV secolo, c’era l’uso di incoronare le statue della Vergine con piccole corone di fiori, o con ghirlande di rose dette anche rosari, come usavano ornarsi le giovani nei giorni di festa. Fu allora che le cordicelle con nodi e grani, che servivano a contare i Pater e le Ave presero il grazioso nome di rosario. Ogni Ave Maria è come una rosa offerta alla Vergine Maria!

Domenico il Certosino padre del Rosario

Nel XV secolo, in Prussia (Germania), il Priore della Certosa di Trèves consiglia a un novizio di recitare 50 Ave Maria meditando la vita di Gesù. Il giovane Domenico aggiunge allora 150 brevi meditazioni (o clausole) , come il numero dei Salmi, non soltanto in latino, ma anche in tedesco. Il Priore rimase entusiasta di questa proposta e la inviò a diversi monasteri del suo ordine.
A poco a poco, per facilitare la memorizzazione, si è passati all’ uso di raggruppare le Ave in decine, ciascuna introdotta da un Pater e conclusa con un Gloria, riducendo così considerevolmente il numero dei misteri che passò da 150 a 15.
Nacque così il Rosario. Venne anche chiamato il salterio di Maria.
In seguito, si è riservato l’appellativo di « Rosario » alle 15 decine, di corona alle 5 decine.
E’ al fratello Alain de la Roche, nato in Bretagna nel 1428, entrato nell’Ordine dei predicatori (domenicani) che si deve la sua diffusione . Predicò in Fiandra poi a Lille dove, a contatto con i monasteri certosini, scopre le clausole di Domenico di Prussia che lo entusiasmarono. Divenne così il grande apostolo del Rosario. Promosse la fondazione delle Confraternite del Rosario il cui successo fu immenso, si diffuse in Italia e in tutta l’Europa occidentale
Curiosamente, Alain de la Roche attribuisce l’origine del Rosario a san Domenico, il fondatore del suo ordine, morto nel 1221 ! Senza alcun fondamento storico, questa leggenda sarà ripetuta fin quasi ai giorni nostri.
Alla fine del XV secolo, apparve la formula «Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori». L’aggettivo «poveri» attribuito a «peccatori» si è aggiunta molto più tardi.

La preghiera del popolo cristiano

Nel XVI secolo, l’invenzione della stampa permise di moltiplicare i libretti, che erano abbelliti da incisioni raffiguranti i « misteri » scelti per la meditazione.
Nel 1571, Il Papa Pio V, domenicano, istituisce il 7 ottobre (già festa della confraternita) una festa in onore della Madonna del Rosario, come ringraziamento per la vittoria di Lepanto sui Turchi, vittoria considerata come un miracolo, ottenuto attraverso la preghiera del Rosario, con la quale tutta la Cristianità si era impegnata ad impetrarla.
En 1572 lo stesso Pio V ufficializza l’elenco dei 15 misteri. Il Rosario diventa la preghiera del popolo cristiano.
Lungo i secoli, ferventi cristiani vi legheranno i loro nomi.
Nel XVIII secolo, Louis-Marie Grignon de Montfort diventa il grande apostolo del Rosario
Nel XIX secolo Pauline Jaricot istituisce il Rosario vivente ; alla grotta di Lourdes, nel 1858, Bernadette Soubirous recita ilrosario con la Santa Vergine; Bartolo Longo fonda a Pompei un santuario dedicato alla Vergine del Rosario ; il Papa Leone XIII dedica alla preghiera dodici encicliche, per questo è chiamato « il Papa del Rosario ».
Nel XX secolo a Fatima, nel 1917, la Vergine dichiarò ai tre bambini : « Sono la Madonna del Rosario. Sono venuta per esortare i fedeli a recitare ogni giorno il Rosario, a fare penitenza per i loro peccati e a cambiare vita ».
All’inizio del XXI secolo, il Papa Giovanni Paolo II proclama il 7 ottobre 2002 un anno del Rosario. Aggiunge ai 15 misteri gaudiosi, dolorosi, gloriosi i cinque misteri luminosi.
Ed ora... A noi !

Alla base del metodo

Con Maria navighiamo sul mare della vita ! I misteri gaudiosi, dolorosi o gloriosi della vita di Cristo, che con Lei contempliamo nel Rosario, saranno il nostro punto di riferimento e come il mare riflette il cielo, essi daranno una coloritura particolare alle nostre giornate.
Una preghiera litanica
Ripetere, può essere noioso ?... Forse no se ci lasciamo compenetrare dal mistero dell’amore, che non si stanca di volgersi alla persona amata ... Cristo, non ha solo un cuore divino, ma anche umano. « Mi ami-tu ? » chiede Gesù per tre volte a Pietro. E per tre volte , Pietro risponde : « Signore tu sai che ti amo ». La bellezza di questa ripetizione, che manifesta l’amore, è contenuta nel rosario.
Lasciamo parlare Dio
Anche se conosciamo bene il passo del Vangelo, che viene proposto dal mistero, all’introduzione di ogni decina, dobbiamo pensare che è per il nostro tempo e per ciascuno di noi. Nel silenzio interiore, la Parola di Dio agisce in noi con un’efficacia particolare.
Il ricorso all’immaginazione
I venti misteri del rosario sono come venti quadri che ci fanno entrare più profondamente nell’intimità di Gesù e di Maria. Possiamo immaginare dentro di noi i luoghi e le circostanze dell’ episodio della vita del Salvatore e della Madre sua, aiutandoci talvolta con un’ immagine.
Una grazia da chiedere
Attraverso la contemplazione del mistero e ascoltando il nostro cuore chiediamo a Gesù, per intercessione di sua madre, la grazia, di cui abbiamo bisogno, per mettere in pratica, durante la giornata, il vangelo meditato.

Come utilizzare il Rosario

Scegliamo tra le quattro serie di misteri, quella che vogliamo meditare con il rosario. La Chiesa raccomanda un certo ordine.
Rimandiamo :
I misteri gaudiosi, I misteri luminosi, I misteri dolorosi, I misteri gloriosi.
All’inizio del rosario, il Segno della Croce è il punto di partenza del nostro cammino di contemplazione. Poi affermiamo la nostra fede con il Credo.
Al primo grano, diciamo un Padre nostro :
Gesù vuole metterci in comunione col Padre. Che grande onore per noi! Insegnandoci a chiamare Dio « Padre », fa di noi suoi fratelli e ci rende fratelli tra noi.
Nei tre grani seguenti, tre Ave Maria :
Riprendendo le gioiose parole dell’Arcangelo Gabriele e di Elisabetta alla Vergine Maria, condividiamo la loro meraviglia davanti al Capolavoro di Dio.
Al centro della preghiera, c’è il nome di Gesù : unico autore della nostra salvezza.
Poi, forti della relazione privilegiata di Maria con Gesù, affidiamo la nostra vita e l’ora della nostra morte all’intercessione di Colei che è Madre di Dio
Poi diciamo un Gloria :
La nostra prospettiva è il mistero trinitario !
In seguito si recitano le cinque decine. Per ognuna, si considera dapprima un avvenimento della vita di Gesù e di Maria tratto dal Vangelo, poi al primo grano, recitiamo il Padre Nostro, e nei dieci grani seguenti le Ave Maria.
Si termina con un Gloria .
Alla fine, si può concludere il rosario con l’invocazione della Medaglia Miracolosa :
« O Maria concepita senza peccato
prega per noi che ricorriamo a Te »

Nel Nome
del Padre
del Figlio
e dello Spirito Santo.

Amen

Credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra ; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio nostro Signore, concepito dallo Spirito Santo, nato dalla Vergine Maria, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto, discese agli inferi, e il terzo giorno è risuscitato dai morti, è salito al cielo, dove siede alla destra del Padre, e di nuovo verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, nella santa Chiesa Cattolica, nella comunione dei santi, nella remissione dei peccati, nella resurrezione della carne, nella vita eterna. Amen.
Padre Nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la Tua Volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Ave Maria piena di grazia il Signore è con Te, tu sei benedetta fra tutte le donne e benedetto è il Frutto del tuo seno Gesù.
Santa Maria Madre di Dio prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo , com’era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

Ô Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te

I Misteri Gaudiosi
I Misteri Luminosi
I Misteri Dolorosi
I Misteri Gloriosi

Preghiamo il Rosario con Santa Luisa de Marillac
I misteri : Gaudiosi - Luminosi - Dolorosi - Gloriosi

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